Il Nero d’Avola è in assoluto il vitigno principe della nostra isola, con questa varietà la Sicilia è conosciuta in tutto il mondo.

Ci piace definire il Nero d’Avola della linea Naturalmente Bio come una versione moderna e rivisitata del classico vino proveniente da questa varietà autoctona.

Spesso si è abituati ad associare al Nero d’Avola il classico profilo di vino fortemente strutturato, con una complessità al palato degna sicuramente di un grande vino, ma che si trova inevitabilmente incastrato in un contesto formale, a volte pomposo, e che poco si presta ad un uso quotidiano e leggero, informale e brioso. La nostra sfida è stata proprio questa: crearne una versione più spensierata che potremmo definire come un Nero d’Avola 2.0. Il nostro Nero d’Avola Naturalmente Bio è giovane, con una bella acidità, poco legno ed un’incredibile versatilità negli abbinamenti. 

Abbiamo selezionato accuratamente i grappoli a mano e dopo la fermentazione in acciaio, il vino affina in barrique (il 50%) per due mesi, a seguire due mesi di affinamento in bottiglia. L’intento è quello di non coprire con il legno la freschezza e le note di ciliegia e fragola che caratterizzano il Nero d’Avola Naturalmente Bio.

Stilare un generico profilo organolettico del Nero d’Avola non è così semplice: tutta la Sicilia è ricoperta di Nero d’Avola, le condizioni climatiche cambiano radicalmente e anche gli stili sono diversi. Il Nero d’Avola Naturalmente bio si caratterizza per un’espressione fruttata e briosa che trova un equilibrio morbido di tannini e una lunghezza armoniosa e persistente. 

In etichetta trovate i fiori di Sulla, un bellissimo fiore dal colore rosso con sfumature violacee, che cresce naturalmente nei nostri vigneti.

Per la storia che ricopre nell’isola, per la fama che porta il suo nome, per la versatilità che lo contraddistingue, non è un eufemismo poter definire questa varietà come il Re della Sicilia. Ma le vere storie d’amore vanno in coppia.  E, parlando di abbinamenti, quale migliore regina si Sua Maestà l’Arancina al Ragù? (Esatto, per noi l’Arancina è femmina. Su questo punto, si tocca un tasto dolente della diatriba siciliana: la Sicilia Occidentale, guidata da Palermo, la vuole femmina, mentre per la Orientale, sotto Catania, è rigorosamente maschio). Arancina o Arancino che sia, in ogni caso la ricetta migliore la trovi proprio qui: tra le ricette di Mamma Matilde.

Vuoi scoprire di più sulla linea Naturalmente Bio? Clicca QUI .