Lo Zibibbo Terre di Giumara potrebbe essere paragonato all’arte barocca nel grande mondo dell’architettura: ricco di profumi, variegato, sfarzoso nelle sue mille sfaccettature di aromaticità. Difficile da dimenticare grazie al suo carattere deciso e intrigante.

Lo Zibibbo, nome siciliano per il moscato d’Alessandria, prende il nome dalla parola araba zabīb che significa “uvetta”. Già l’origine del nome, quindi, racchiude in sé la dolcezza che questo vino può regalare. Per questo motivo, è spesso vinificato per produrre vini passiti e dolci. Ma la versatilità di questa varietà non delude anche nella versione secca, regalando un sorso che si armonizza tra sfumature morbide e dolci, e toni freschi e fragranti.

Criomacerazione del diraspato in vinificatori di acciaio inox alla temperatura controllata di 4°C per 12-24 ore. Pressatura soffice degli acini, illimpidimento statico del mosto. Fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata.

Meravigliosa risposta alternativa alle classiche bollicine, è un bianco perfetto da stappare per l’aperitivo o da gustare con pesce crudo.

Alcuni dei riconoscimenti ottenuti a livello nazionale ed internazionale: